VUOI SUONARE LA NOSTRA CHITARRA NEL GIUBILEO?
Il suono del Jobel apriva il Giubileo.
È il suono che annunciava l’inizio dell’anno di Grazia, la liberazione degli schiavi, richiamava all’impegno per un mondo nuovo e al ritorno a Dio.
Abbiamo pensato che il suono della nostra chitarra possa in qualche modo richiamare questo annuncio.
È costruita dal legno dei barconi dei migranti, un legno che ha abbracciato preghiere e urla disperate, ha attraversato il Mediterraneo ed è arrivato alle nostre coste.
Questo legno è stato lavorato nella cooperativa sociale Rò la Formichina della Comunità Papa Giovanni XXIII da ragazzi con disabilità, giovani con problemi con la giustizia, profughi: il loro lavoro ha fatto di questo legno uno strumento che suona musica.
Porta il nome di un fratello o di una sorella che ha perso la vita bussando alle nostre porte, scappando da ingiustizie e povertà.
Nell’anno del Giubileo, questa chitarra è a disposizione per chi desidera suonarla nelle celebrazioni della propria parrocchia, del proprio gruppo o associazione.
Chiediamo solo che laddove verrà suonata sia raccontata la sua storia e la sua missione. Eventuali offerte ci aiuteranno a continuare questo progetto.
Che il suo suono ci aiuti ad aprire i nostri cuori e le nostre case all’accoglienza.